Noi dell'Agisci siamo forse di formazione scout d'altri tempi, e la fraternità scout è per noi cosa seria. Crediamo che l'incontro di un Clan in Route con un Branco in Vacanza o un Reparto in Campo sia una grande opportunità per tutti di esercitare fraternità ed ospitalità.
Come ogni opportunità educativa - anche quando è occasionale e non programmabile - ha bisogno di essere affrontata con forma e sostanza. Le regole servono proprio a che queste esperienze possano essere arricchenti per tutti.
E' importante soprattutto - e i CapiClan avranno cura di ricordarlo - che Rover e Scolte abbiano la consapevolezza di essere osservati da Esploratori e Lupetti come fratelli maggiori, e quindi, si spera, come positivi modelli di crescita.
L'esperienza ci insegna che non sempre le regole sono condivise.
Quando un Clan arriva in un luogo occupato da un Reparto o un Branco è buona regola che i CapiClan chiedano ospitalità ai Capi Unità già presenti. Ed è buona regola che i Capi Unità offrano ospitalità: Rover e Scolte sono pellegrini e viandanti e come tali vanno accolti; inoltre sono ragazzi che crescono nello scautismo, a prescindere dalla associazione nella quale lo vivono.
Il Clan a sua volta avrà cura di non stravolgere le attività della Unità già presente; occuperà il posto concordato tra i Capi, utilizzerà l'accesso all'acqua in orari e modi tali da non ritardare le attività delle Squadriglie o del Branco, e non dimenticherà che l'acqua al campo è un bene prezioso. Se invitato è bene che partecipi alle attività, come giochi o fuoco; se verifica la possibilità di svolgere un servizio non se ne tiri indietro; è cortesia che partecipi con il giusto stile a cerimonie e funzioni e che condivida ammainabandiera e alzabandiera.
Ciascuno è abituato a suo modo, ma se il Clan tende ad attardarsi la notte con attività chiassose, abbia cura di farlo ben lontano dal campo. L'incontro di due unità è sì una occasione di festa, ma non certo un rave party.
Ciascuna unità, poi, soprattutto se di diversa associazione, eviti di commentare i modi di essere e di fare dell'altra. I Capi abbiano cura di essere loro per primi di esempio.
Queste sono regole assolutamente generali ma l'Agisci chiede ai Capi che utilizzano le nostre strutture di farle proprie e condividerle; e ovviamente si applicano anche a singoli scout in hike e vanno intese come parte del servizio di educatori che accomuna tutti i Capi Scout, nel consentire cioè a tutti i ragazzi che hanno scelto di crescere nello scautismo di essere in questo aiutati.