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    Proposta route 2011 Roma 100

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    La fratellanza ha le sue regole

Noi dell'Agisci siamo forse di formazione scout d'altri tempi, e la fraternità scout è per noi cosa seria. Crediamo che l'incontro di un Clan in Route con un Branco in Vacanza o un Reparto in Campo sia una grande opportunità per tutti di esercitare fraternità ed ospitalità.

Come ogni opportunità educativa - anche quando è occasionale e non programmabile - ha bisogno di  essere affrontata con forma e sostanza. Le regole servono proprio a che queste esperienze possano essere arricchenti per tutti.

E' importante soprattutto - e i CapiClan avranno cura di ricordarlo - che Rover e Scolte abbiano la consapevolezza di essere osservati da Esploratori e Lupetti come fratelli maggiori, e quindi, si spera, come positivi modelli di crescita.

L'esperienza ci insegna che non sempre le regole sono condivise.

Quando un Clan arriva in un luogo occupato da un Reparto o un Branco è buona regola che i CapiClan chiedano ospitalità ai Capi Unità già presenti. Ed è buona regola che i Capi Unità offrano ospitalità: Rover e Scolte sono pellegrini e viandanti e come tali vanno accolti; inoltre sono ragazzi che crescono nello scautismo, a prescindere dalla associazione nella quale lo vivono.

Il Clan a sua volta avrà cura di non stravolgere le attività della Unità già presente; occuperà il posto concordato tra i Capi, utilizzerà l'accesso all'acqua in orari e modi tali da non ritardare le attività delle Squadriglie o del Branco, e non dimenticherà che l'acqua al campo è un bene prezioso. Se invitato è bene che partecipi alle attività, come giochi o fuoco; se verifica la possibilità di svolgere un servizio non se ne tiri indietro; è cortesia che partecipi con il giusto stile a cerimonie e funzioni e che condivida ammainabandiera e alzabandiera.

Ciascuno è abituato a suo modo, ma se il Clan tende ad attardarsi la notte con attività chiassose, abbia cura di farlo ben lontano dal campo. L'incontro di due unità è sì una occasione di festa, ma non certo un rave party.

Ciascuna unità, poi, soprattutto se di diversa associazione, eviti di commentare i modi di essere e di fare dell'altra. I Capi abbiano cura di essere loro per primi di esempio.

Queste sono regole assolutamente generali ma l'Agisci chiede ai Capi che utilizzano le nostre strutture di farle proprie e condividerle; e ovviamente si applicano anche a singoli scout in hike e vanno intese come parte del servizio di educatori che accomuna tutti i Capi Scout, nel consentire cioè a tutti i ragazzi che hanno scelto di crescere nello scautismo di essere in questo aiutati.

 


    route

Suggerimenti di percorsi per route

 In primis, una premessa: l'Agisci offre in modo assolutamente gratuito sia i percorsi sia, nei limiti della propria disponibilità di volontari, l'assistenza logistica ai Clan che scelgono di compiere la Route in Molise.

 Attenzione: è assolutamente necessario specificare: le date di arrivo e partenza, il numero di tappe che si intendono effettuare,  la distanza media delle tappe, la necessità di fare approvvigionamenti alimentari, la "resistenza fisica" dei R/S.

E' inoltre possibile effettuare una o più giornate di servizio presso l'Area del Cervo, nell'Oasi WWF di Guardiaregia-Campochiaro, collaborando nella pulizia dei sentieri e nella riparazione delle recinzioni.

Esempio di Percorso n. 1: Route da Guardiaregia alla località "Cantoni"

Caratteristiche:

la route 2010 del Copertino 1 - visualizzaRoute di media difficoltà, che si dipana su un'altezza che va dai 700 ai 1.000 mt. s.l.m. Percorsi spesso ombrosi, perlopiù sterrati o brecciati, con alcuni tratti asfaltati. Punti d'acqua perenni, facilità di attendamento. In due tappe è possibile acquistare alimentari.

 

 

 

1° giorno: Arrivo a Guardiaregia paese, oppure al bivio sulla S.S. 87. (A Guardiaregia si può arrivare sia tramite bus di linea locale, sia con linee interregionali).
Da lì proseguire per Fonte Litania (acqua perenne); 4 km circa ; pernottamento in terreno privato.
2° giorno:
Fonte Litania – Fonte Francone – 4 km circa, ma in salita con forte pendenza finale; acqua con flusso scarso; pernottamento su terreno comunale. Possibilità di entrare a Campochiaro per acquisto alimentari.
3° giorno:
Fonte Francone – Fontana Colle Macchia: 8 km circa; prima salita e poi discesa; acqua perenne ; pernottamento su terreno comunale.
4° giorno:
Fontana Colle Macchia – Casino Albanese – Fontana Iunci (perenne); pernottamento su terreno privato; circa 8 km prima in discesa e poi in costante salita;
5° giorno:
Fontana Iunci – Loc. Brecciosa – Pesco S.Nicola – Fontana Acquafredda (perenne) ; circa 5 km in discesa; pernottamento su terreno privato. Possibilità di deviare per Sepino per acquistare alimentari.
6° giorno:
Fontana Acquafredda – Borgata "Cantoni” circa 5 km in discesa. Pernottamento su prati privati, previa autorizzazione dei proprietari.
7° giorno:
Partenza per Campobasso tramite bus di linea che passa a circa 400 mt. dalla Casa Scout.

 

Cosa può fornirvi l'Agisci! : cartine a colori in scala 1:50.000; carte tecniche 1:5.000; assistenza logistica; "recapito" alimentari; suggerimenti per attività di servizio presso la casa Scout o presso l'Oasi WWF.

 

VARIANTI AL PERCORSO:  sono possibili molte varianti, come deviare il percorso verso le cime più alte del Matese, viaggiando sui 1.100 - 1.200 metri s.l.m., o ampliare il percorso iniziando o terminando a Boiano, oppure optare per una Route di altitudine minore, su percorso tratturale o collinare comprendente i Comuni di S.Giuliano del Sannio e Vinchiaturo.

Esempio di percorso n. 2: da Sepino a Boiano. (difficoltà media)

1° giorno: si raggiunge Sepino col bus extraurbano. Dalla piazza si raggiunge il Convento S.S. Trinità, da dove parte una mulattiera segnalata che conduce al campo Scout "Macerino" (circa 5 km), oppure a Fontana Ciccoricci oppure a Fontana Fossa la Cesa.

2° giorno: dal Macerino al Casino Albanese (circa 6 km).

3° giorno: da Casino Albanese a Colle Macchia (circa 8 km)

4° giorno: da Colle Macchia a Fonte Francone (circa 8 km)

5° giorno: da Francone a Piano della Corte e poi a Fontana S.Maria (circa 10 km)

6° giorno: da S.Maria a S.Egidio (circa 5 km)

7° giorno: da S.Egidio a Boiano (circa 6 km).

ecco la cartina :

 

Esempio di percorso n. 3: da Vinchiaturo a Sepino (difficoltà bassa)

1° giorno: dalla Stazione FS di Vinchiaturo a S.Maria di Monteverde (4,5 km)

2° : da S.Maria al campo sportivo di S.Giuliano del Sannio (km 8)

3°: da S.Giuliano ad Altilia (la Fota) (km 5)

4° : da Altilia al Conventino S.Angelo (km 4)

5° dal Conventino a Pesco S.Nicola (km 5) - in alternativa, al Convento SS. Trinità di Sepino.

da Sepino è possibile prendere il bus per Campobasso

La cartina del percorso (indicato col colore giallo)

 

 


 

E questo è il racconto della Route estiva effettuata dal Clan "Shining" di Trieste:

 

 


 

 

il Clan Agesci Copertino 1 che ha effettuato la Route nell'estate 2014

 

  il passaggio del Clan di formazione della Route Nazionale delle Co.Ca 2014, a Campochiaro.

il Clan Roma 108 che ha effettuato il percorso n. 2 nel luglio 2015


il Clan Pompei 1, che ha effettuato il percorso n. 3 nell'agosto 2015

il Clan Benevento 3 che ha effettuato servizio presso l'Area del Cervo nell'agosto 2017

il Clan Siracusa 2 che ha effettuato la Route nel luglio 2018

e la simpatica t-shirt da loro realizzata

il Clan Ladispoli 1, che ha seguito un nostro percorso sul Matese nell'agosto 2018

   


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il passaggio molisano del viaggio di papa Celestino V: ricostruzione storica

qui la storia che si riferisce al diario di viaggio di questo episodio:

 (wikypedia) Appena diffusa la notizia dell'elezione del nuovo Pontefice, Carlo II d'Angiò si mosse immediatamente da Napoli e fu il primo a raggiungere il religioso. In sella a un asino tenuto per le briglie dallo stesso re e scortato dal corteo reale, Pietro si recò nella città di Aquila, dove aveva convocato tutto il Sacro Collegio. Qui, nella chiesa di Santa Maria di Collemaggio, Pietro Angelerio da Morrone fu incoronato il 29 agosto 1294 con il nome di Celestino V.

Uno dei primi atti ufficiali fu l'emissione della cosiddetta Bolla del Perdono, bolla che elargisce l'indulgenza plenaria a tutti coloro che confessati e pentiti dei propri peccati si rechino nella Basilica di Santa Maria di Collemaggio, nella città dell'Aquila, dai vespri del 28 agosto al tramonto del 29. Fu così istituita la Perdonanza, celebrazione religiosa che anticipò di sei anni il primo Giubileo del 1300, ancora oggi tenuta nel capoluogo abruzzese. In pratica, Celestino V istituì a Collemaggio un prototipo del Giubileo, e forse sia lui sia Bonifacio si ispirarono alla leggenda della "Indulgenza dei Cent'Anni" di cui si avevano testimonianze risalenti a Innocenzo III[14].

Il nuovo Pontefice si affidò, incondizionatamente, nelle mani di Carlo d'Angiò, nominandolo "maresciallo" del futuro Conclave. Ratificò immediatamente il trattato tra Carlo d'Angiò e Giacomo d'Aragona, mediante il quale fu stabilito che, alla morte di quest'ultimo, la Sicilia sarebbe ritornata agli angioini.

Dietro consiglio di Carlo d'Angiò, trasferì la sede della Curia da L'Aquila a Napoli fissando la sua residenza in Castel Nuovo, dove fu allestita una piccola stanza, arredata in modo molto semplice e dove egli si ritirava spesso a pregare e a meditare. Di fatto il Papa era così protetto da Carlo, ma anche suo ostaggio, in quanto molte delle decisioni pontificie erano direttamente influenzate dal re angioino.



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In quanti dovreste essere
(è per valutare acqua e posti tenda)
da dove venite
(questo serve per capire con quali mezzi potete arrivare e ripartire, e quindi segna il punto di partenza e di ritorno a casa!)
In che giorno arrivereste
(gli orari cambiano tra festivi e feriali!)
Il periodo
(per valutare le difficoltà logistiche)

E infine se avete esigenze o aspirazioni particolari!

Have a Nice Route!

 

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